Indirizzo Scientifico
La scelta formativa dell'Istituto di Psicoterapia Relazionale (I.P.R.) trova le sue basi nell’insegnamento, risalente ai primi anni ’80 promosso a Firenze dalla Società Italiana di Psicoterapia Relazionale (S.I.P.R.). Di questa, Corrado Bogliolo e Anna Maria Bacherini furono i fondatori, e intorno a loro si ritrovò un gruppo di psicologi e psichiatri dei Servizi Pubblici che avevano scelto l'indirizzo sistemico-relazionale quale loro modello di ricerca e di attività clinica. Bogliolo e Bacherini attivarono un Centro di Psicoterapia Relazionale presso un servizio pubblico di salute mentale, inizialmente come programmi di aggiornamento e poi come Corsi di psicoterapia relazionale, riconosciuti allora della Regione Toscana. Nella Scuola di Formazione della S.I.P.R. le attività cliniche e di ricerca furono facilitate dalle opportunità fornite dal variegato materiale clinico proveniente dalla attività dei servizi di territorio.
Nel 1992 è nato l'Istituto di Psicoterapia Relazionale (I.P.R.), oggi con sede a PISA, che ha proseguito ed esteso la tradizione scientifica e formativa della S.I.P.R. L’Istituto ha ottenuto il riconoscimento MURST il 31 Dicembre 1993 (G.U. del 25.01.94).
Nel 2001 è stata aperta la sede distaccata di Rimini.
Le premesse teoriche che guidano la scuola di specializzazione dell'Istituto di Psicoterapia Relazionale rispondono ai seguenti principi generali:
- La riproposizione del disagio umano in stretta connessione ad una disfunzione del gruppo di appartenenza: la famiglia.
- La necessità di acquisire, attraverso la formazione, le capacità di accedere alla struttura della famiglia quale totalità sincronica e diacronica, nonché di relazionarsi ed agire secondo specifiche competenze acquisite nel corso.
- La riflessione sui significati e nessi tra struttura familiare e realtà complessa contestuale. In questo senso l'applicazione della psicologia relazionale non solo nello specifico del setting, ma anche, in una lettura ecosistemica, a tutte le relazioni di aiuto.
- La formazione pratica personale oltre che lungo un percorso personale e gruppale anche attraverso esperienze di tirocinio pratico presso strutture pubbliche o convenzionate e di attività clinica presso l’Istituto.
- La consapevolezza dei limiti inerenti la conoscenza, e quindi la rinuncia alle posizioni di comprensione certa. In pratica il rifiuto di aderire a modelli precostituiti.
N.B.: La descrizione dettagliata del programma formativo è riportata nel sottocapitolo destinato ai “Corsi di Specializzazione in Psicoterapia Relazionale”.